Mediazione Linguistica cos’è?

Cosa si intende quando parliamo di Mediazione Linguistica?

 

In ogni ambito, la mediazione viene svolta in base alle esigenze del contesto nonché in base alla definizione dell’obiettivo relativo all’area di intervento. Pertanto esistono diverse tipologie di mediazione, tra cui anche quella linguistica:

  • Mediazione civile – detta anche “negoziazione a tre”, controversie di diritto civile tra i privati;
  • Mediazione culturale – inserimento dei cittadini stranieri nel contesto sociale del paese di accoglienza;
  • Mediazione didattica – assistenza al processo di apprendimento dal punto di vista didattico;
  • Mediazione familiare – riorganizzazione delle relazioni familiari, solitamente tra i coniugi in divorzio;
  • Mediazione linguistica – processo di trasposizione/traduzione da una lingua all’altra;
  • Mediazione organizzativa – ricerca del compromesso per l’ottimizzazione della capacità di organizzazione;
  • Mediazione penale – ricerca di soluzioni per le difficoltà derivanti da un reato penale;
  • Mediazione sociale – miglioramento della qualità della vita urbana;
  • Mediazione internazionale – comunicazione tra due o più paesi, solitamente nell’ambito commerciale/economico.

Siamo sicuri che intendiamo la stessa cosa quando parliamo di Mediazione Linguistica?

 

Vediamo cosa significano queste due parole separatamente. Per definizione, la mediazione ha come obiettivo conciliare due parti e trovare un punto di incontro o anche una soluzione accettabile da entrambe le parti. Per farlo si avvale di un terzo soggetto, appunto il mediatore, che ha il ruolo di mediare e valutare la situazione oggettivamente, senza esserne coinvolto in prima persona. Il mediatore aiuta le parti in conflitto a comunicare e analizzare il conflitto stesso con l’obiettivo finale “individuare e scegliere un’opzione che soddisfi gli interessi e i bisogni di ciascuno”. Invece, Linguistica è una disciplina scientifica che studia il linguaggio umano e le sue manifestazioni. Un linguista è una persona specializzata in linguistica che studia e conosce una o più lingue da sotto gli aspetti: descrittivo, storico, sociolinguistico, dialettologico, geolinguistico, etnolinguistico, psicolinguistico, neurolinguistico, cognitivo, tipologico, comparativo, applicativo, computazionale, forense e foniatrico.

In poche parole, Mediazione Linguistica è il processo di comunicazione tra due soggetti che non possono comunicare in una lingua comprensibile ad entrambi e pertanto necessitano di una terza figura professionale  (traduttore/interprete), in grado di facilitare la comunicazione e agevolare il raggiungimento dell’obiettivo finale.

 

Mediazione Linguistica come corso di Laurea 

 

Mediazione Linguistica Università Pescara Diverse Università italiane, pubbliche e private, hanno corsi di laurea che nella denominazione riportano la dicitura “Mediazione Linguistica”. Sul sito dell’Università “D’Annunzio” Chieti Pescara è possibile trovare la seguente descrizione: Il Corso di Studio in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale (Classe L12) si presenta come un corso altamente specializzato in ambito linguistico. Oltre alla formazione linguistica tecnica, che include come punti cardinali la traduzione e la mediazione, lo studente riceve una qualificata formazione di tipo linguistico, glottodidattico e microlinguistico, unitamente a conoscenze nel campo dei contesti multietnici e multiculturali, compresi gli ambienti istituzionali. Obiettivo del Corso di Studio è creare una figura professionale di esperto linguistico in grado di svolgere una funzione di mediazione interlinguistica e interculturale.
La laurea in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale consente l’accesso a diverse lauree magistrali, ed in particolare ai Classi di Studio LM38 e LM37.

 

 

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